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Il recente sviluppo delle rotatorie come strumento per il miglioramento della si
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Articoli di ingegneria dei trasporti
Negli ultimi anni anche in Italia si sta avendo un notevole incremento della presenza di rotatorie o rond-point nei centri urbani. Queste particolari tipologie...

presente anche su: ciarleglio.it


Negli ultimi anni anche in Italia si sta avendo un notevole incremento della presenza di rotatorie o rond-point nei centri urbani. Queste particolari tipologie di incrocio si sono sviluppate soprattutto nelle principali città francesi (Marsiglia,Lione,Bordeaux) negli anni '80, ed infatti la normativa francese è probabilmente quella più ricca di regole in materia. Facendo riferimento proprio alla normativa francese, si può definire sommariamente la rotatoria come un' intersezione percorribile nel solo senso antiorario dal traffico proveniente da più entrate. Le prime rotatorie inglesi negli anni '60 erano caratterizzate dalla precedenza ai rami ma già negli anni '70 viene sviluppato un metodo di calcolo, che dava la precedenza ai veicoli in anello. Anche in  Italia dal 1993 con l'emanazione del  Nuovo Codice della Strada si possono realizzare rotatorie con precedenza nell'anello. Un incrocio sistemato con una rotatoria migliora la sicurezza perchè permette una  forte diminuzione della velocità e dei punti di conflitto che per un incrocio a 4 rami si riducono da 32 a solo 8. Consentono anche una valorizzazione paesaggistica ed architettonica del luogo; e riducono di molto i tempi di attesa. Dal punto di vista della segnaletica e della gestione hanno dei costi ridotti rispetto ad un normale incrocio perchè non necessitano della presenza di semafori. L'unica manutenzione necessaria è quella relativa all'isola centrale. Esse contribuiscono e moderare la velocità grazie alle traiettorie vincolanti,e  facilitano il passaggio degli altri flussi secondari e di pedoni. Una rotatoria purtroppo non è realizzabile in zone molto edificate o irregolari dal punto di vista plano-altimetrico perchè l'utente deve poter avere una buona visibilità per  identificare rapidamente la corsia, l'isola centrale e gli altri elementi. Anche la presenza di grosse sculture, alberi e siepi sull'isola centrale sono da evitare perchè risultano degli ostacoli per l'utente che perde il controllo del veicolo. Le norme e l'esperienza ci permettono di definire anche le dimensioni dei principali elementi geometrici che compongono una rotatoria. Il raggio del cerchio esterno deve essere almeno 18 metri per permettere il transito anche ad autoarticolati evitando che questi sormontino l'isola centrale. Il cerchio dell'isola centrale è definibile in funzione del cerchio esterno, e in generale è compreso tra i 7 e i 9 metri. In alcuni casi all' interno dei centri urbani è possibile avere rotatorie di raggi ridotti, le cosiddette mini rotatorie. Per avere delle migliori visuali e traiettorie è opportuno avere il centro della rotatorie coincidente con il punto di incontro degli assi delle strade che si incrociano. In entrata ed uscita si dovrebbe sempre inserire un'isola spartitraffico lunga almeno 5 metri per evitare invasioni di corsia e far defluire il traffico nella giusta direzione. La pendenza trasversale del piano stradale dovrebbe essere unica per permettere l'allontanamento delle acque verso l'esterno della strada. I metodi per il calcolo degli elementi della rotatoria sono vari e in generale variano con le diverse normative nazionali  e tutti tengono ovviamente conto dei volumi di traffico da smaltire.

 
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