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IMPIANTI ELETTRICI DI CANTIERE: LA NUOVA GUIDA CEI 64-17
Edilweb News
 
Anonymous Scrive "
Seminario tecnico gratuito sugli impianti elettrico di cantiere e sulla nuova guida CEI 64-17

Il cantiere è uno dei luoghi dove l’impianto elettrico è sottoposto a notevoli stress in quanto soggetto a continue movimentazioni e variazioni ed anche perché viene utilizzato da persone non addestrate. 

"
 
Postato da edilweb il Venerdì, 27 agosto @ W. Europe Daylight Time (14 letture)
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COMPORTAMENTO FESSURATIVO DI CALCESTRUZZI CON FIBRE IN PVA ED ADDITIVO SRA: comp
Articoli di ingegneria strutturale
 
 Molteplici sono i motivi che possono portare il calcestruzzo alla fessurazione, tuttavia l’instabilità volumetrica generata dal ritiro della matrice cementizia è sicuramente una delle più usuali e frequenti cause dell’apparizione delle fessure in una struttura in calcestruzzo armato. Questo avviene perché la presenza di vincoli nella struttura impedisce il movimento di contrazione generando tensioni di trazione all’interno del materiale. Siccome il calcestruzzo è caratterizzato da una scarsa resistenza nei confronti degli sforzi di trazione, molto frequentemente le deformazioni da ritiro portano alla fessurazione. 
 1. INTRODUZIONE
L’entità delle tensioni di trazione che si sviluppano per effetto dell’impedimento delle variazioni volumetriche del calcestruzzo è direttamente proporzionale al ritiro lineare, quindi la riduzione di questa deformazione consentirebbe un miglioramento del comportamento fessurativo. Una diminuzione del ritiro del calcestruzzo può essere conseguita attraverso l’impiego di additivi SRA (Shrinkage Reducing Admixture). Questi speciali additivi sono attualmente disponibili sul mercato in una grande varietà di tipi. Anche se non della stessa composizione, questi prodotti sono simili per natura e provocano tutti la riduzione della tensione superficiale della soluzione presente nei pori capillari della matrice cementizia. 

Da Enco Journal n. 47 - 2009
 
Postato da edilweb il Domenica, 18 luglio @ W. Europe Daylight Time (38 letture)
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TEGOLA FOTOVOLTAICA: «C’È, FUNZIONA, MA NON SI VEDE»
Edilweb News
 

Seminario tecnico organizzato dalla Fondazione degli Ingegneri di Catania

Sistema integrato, più risparmio, meno impatto ambientale

 CATANIA – Nel quadro del programma Ue 2007/2013, alla voce “fonti di energia rinnovabili e alternative” si contano 528 milioni di euro di finanziamenti, parte dei quali destinati alla realizzazione di impianti fotovoltaici.

Non mancano quindi le risorse e, di conseguenza, le prospettive di risparmio energetico nonché economico, se si pensa che, secondo una previsione dell’assessorato all’Industria della Regione Siciliana, sarebbero oltre 2mila i posti di lavoro da impiegare nel settore. Quella del fotovoltaico è una realtà nuova che sembra avere tutte le carte in regola per affermarsi - a detta degli esperti - come un’alternativa valida per la produzione di energia, portando più benefici e che svantaggi. Ma c’è di più: data la criticità del territorio italiano (il 46% è sottoposto a vincoli storico-paesaggistici), l’integrazione architettonica del fotovoltaico diventerebbe indispensabile per il rispetto ambientale. A correre in aiuto arrivano le tegole fotovoltaiche, un sistema secondo cui la cella è inglobata all’interno dell’elemento architettonico, la tegola appunto, in modo da generare energia e non intaccare l’assetto estetico. 

 
Postato da edilweb il Giovedì, 24 giugno @ W. Europe Daylight Time (67 letture)
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CALCESTRUZZO LEGGERO STRUTTURALE AUTOCOMPATTANTE (LS-SCC) PRODOTTO CON ARGILLA
Articoli di ingegneria strutturale
 
 INTRODUZIONE

Il calcestruzzo leggero strutturale è apparso sul mercato dei materiali per edilizia negli anni ’70 seguendo lo sviluppo tecnologico e produttivo dell’argilla espansa che, come noto, è un materiale espanso ottenuto dalla cottura di argille naturali all’interno di grandi forni rotanti a temperature superiori a 1000°C. 

Ciò che caratterizza questo materiale, impiegabile come aggregato nei calcestruzzi, è la buona costanza qualitativa frutto dell’attenta selezione delle materie prime e del rigido controllo del processo di produzione.

I vantaggi di produrre un calcestruzzo leggero strutturale a densità 1600-1900 kg/mc rispetto ad uno ordinario sono numerosi, sia dal punto di vista ingegneristico che ambientale (1, 2). 

Assai più recente invece è la comparsa del calcestruzzo autocompattante. Tale prodotto è caratterizzato da prestazioni, in termini di lavorabilità, eccezionali per non dire assolute poiché non richiede lavoro o energia per la sua messa in opera, ma ha prerogative intrinseche di autocompattazione e capacità di riempimento dei casseri sfruttando il solo peso proprio. La qualità dell’SCC dipende principalmente da un corretto dosaggio delle polveri comprensive di cemento, aggiunte minerali e passante a 0.125 mm proveniente dalle sabbie. Di conseguenza, quando il contributo di queste ultime è quantitativamente rilevante (es. sabbie di frantumazione, ormai sempre più frequenti), una loro variazione granulometrica può compromettere profondamente la robustezza e la stabilità degli impasti allo stato fresco.

Da Enco Journal n. 47 - 2009
 
Postato da edilweb il Venerdì, 18 giugno @ W. Europe Daylight Time (86 letture)
(LEGGI TUTTO L'ARTICOLO... | 22879 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 
A rischio fallimento 3800 imprese siciliane
Edilweb News
 
Anonymous Scrive "Il CREDA  vuole con il presente comunicato portare alla giusta attenzione di tutti la sconcertante approvazione del  Decreto di riforma del settore dei lavori Pubblici in Sicilia. Il Decreto, proposto dall'Assessore Luigi Gentile e condiviso dalla Giunta Regionale è uno dei provvedimenti più dannosi che potevano essere introdotti e causerà il collasso dell'intera economia siciliana. Decidere di introdurre in Sicilia lo stesso sistema di aggiudicazione delle gare d'appalto vigente nel resto del territorio nazionale significa voler condannare migliaia di imprese al fallimento e soprattutto è la palese dimostrazione che chi  governa la Sicilia, dopo anni di dibattito, non ha ancora capito come funziona realmente il comparto. Per meglio chiarire la nostra rabbia e la nostra delusione vogliamo argomentare le affermazioni di cui sopra riportando di seguito le giuste argomentazioni."
 
Postato da edilweb il Sabato, 12 giugno @ W. Europe Daylight Time (81 letture)
(LEGGI TUTTO L'ARTICOLO... | 5115 bytes aggiuntivi | Voto: 5)
 
Vergognoso sistema di appalti
Edilweb News
 
Anonymous Scrive "
Il CREDA, Comitato Regionale per la Difesa degli Appaltatori, invita tutti gli organi di stampa regionali a dare ampio spazio al presente comunicato al fine di porre alla giusta attenzione di tutti la sconcertante approvazione del  Decreto di riforma del settore dei lavori Pubblici in Sicilia. Il Decreto, proposto dall'Assessore Luigi Gentile e condiviso dalla Giunta Regionale è uno dei provvedimenti più dannosi che potevano essere introdotti e causerà il collasso dell'intera economia siciliana. Decidere di introdurre in Sicilia lo stesso sistema di aggiudicazione delle gare d'appalto vigente nel resto del territorio nazionale significa voler condannare migliaia di imprese al fallimento e soprattutto è la palese dimostrazione che chi  governa la Sicilia, dopo anni di dibattito, non ha ancora capito come funziona realmente il comparto. 
"
 
Postato da edilweb il Sabato, 29 maggio @ W. Europe Daylight Time (97 letture)
(LEGGI TUTTO L'ARTICOLO... | 2729 bytes aggiuntivi | Voto: 5)
 
REINA: «PONTE SULLO STRETTO, LA SFIDA SI PUO’ E SI DEVE VINCERE»
Edilweb News
 

Convegno internazionale a Catania: istituzioni, professionisti ed esperti a confronto

Grasso: «Basta con le critiche sterili: prima il progetto, poi il dibattito»

 

CATANIA – «Dobbiamo sfatare la questione relativa all’incidenza della spesa pubblica sull’infrastruttura Ponte”, che verrà realizzata in project financing: il costo a carico dello Stato, a conti fatti sarebbe inferiore a quello di un ramo della metropolitana di Roma. Oggi, peraltro, non realizzare il ponte costerebbe più della metà del totale dell’investimento». Così il sottosegretario alle Infrastrutture Giuseppe Reina ha salutato la platea di esperti e professionisti, presente questa mattina – 21 maggio - a Catania (hotel Excelsior) al convegno internazionale “Ponte sullo stretto: la sfida dell’ingegneria”, organizzato dall’Ordine degli Ingegneri di Catania.

 

Un momento di riflessione e confronto, che ha toccato diverse tematiche - politiche, tecniche, ambientali e sociali - relative alla grande opera. «La questione del ponte rappresenta un falso dilemma, trascinato da differenti correnti politiche – ha continuato Reina – alla sua realizzazione sono legate, a catena, infrastrutture ad esso collegate, necessarie per lo sviluppo del Paese. Basti pensare agli interventi che ricadrebbero su Messina: area dovè necessaria un’urgente rimodulazione urbanistica e territoriale. Se è vero, come dice Pietro Ciucci, che il Ponte è l’ultimo lotto della Salerno-Reggio Calabria, che sta procedendo spedita per arrivare puntuale all’appuntamento con il 2013, dobbiamo sbrigarci, mettendo di canto una volta per tutte le polemiche».

 
Postato da edilweb il Venerdì, 21 maggio @ W. Europe Daylight Time (77 letture)
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“PONTE SULLO STRETTO, LA SFIDA DELL’INGEGNERIA”
Edilweb News
 

Venerdì 21 maggio, ore 9.00, hotel Excelsior (Piazza Verga) Catania

Un convegno – dibattito a confronto con istituzioni, professionisti ed esperti

 

CATANIA – Sono ore in cui si rincorrono le voci sui tagli della prossima Finanziaria, da cui pare non ne uscirebbero indenni i finanziamenti delle grandi opere, e tra queste, il ponte sullo stretto di Messina. Una notizia ancora tutta da verificare, che inevitabilmente riaccende il dibattito tra favorevoli e contrari, che negli ultimi tempi sembrava avere messo da parte gli accesi confronti, i dissidi e i progetti rimasti su carta, per cedere il passo a qualcosa di più concreto, a una nuova realtà per l’area del Mediterraneo.

 
Postato da edilweb il Martedì, 18 maggio @ W. Europe Daylight Time (69 letture)
(LEGGI TUTTO L'ARTICOLO... | 6469 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 
INFLUENZA DELLE CENERI DA CARTIERA SULLE PRESTAZIONI DI CALCESTRUZZI AUTOCOMPATT
Articoli di ingegneria strutturale
 
 INTRODUZIONE

Il calcestruzzo autocompattante è caratterizzato da elevata fluidità accompagnata da adeguata coesione dell’impasto, tali da consentirne la posa in opera in assenza di vibrazione, evitando fenomeni di segregazione durante le fasi di getto e successiva presa. Al fine di conseguire questi requisiti, di per sé antitetici, è necessario introdurre nella miscela un volume piuttosto elevato di materiali con finezza paragonabile a quella del cemento [Khayat e Guizani, 1997; Borsoi et al, 2006; Okamura e Ozawa, 2003], senza tuttavia eccedere nel contenuto di cemento stesso, onde evitare problemi di durabilità legati allo sviluppo del calore di idratazione o a fessurazioni per ritiro. Nel confezionamento di calcestruzzi autocompattanti risulta quindi importante l’impiego di aggiunte minerali, non necessariamente con attività pozzolanica, ma caratterizzate da un finezza pari ad almeno quella del cemento [Borsoi et al, 2006; Troli et al, 2003]. Si tratta spesso di sottoprodotti industriali che, essendo ben impiegabili anche per la produzione di cementi di miscela [EN 197-1], sono spesso difficili da reperire. 

Da Enco Journal n. 47 - 2009
 
Postato da edilweb il Martedì, 18 maggio @ W. Europe Daylight Time (77 letture)
(LEGGI TUTTO L'ARTICOLO... | 26306 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
 
MUD - proroga del termine di presentazione del modello unico ambientale
Edilweb News
 

L'Italia può dire di aver attivato per i rifiuti speciali e pericolosi un sistema all'avanguardia in Europa ottenendo il massimo in termini di controllo ambientale ed anche in termini di efficienza e risparmio per le aziende".

Lo afferma il Ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo dopo l'approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del decreto legge che sposta al 30 giugno il termine di presentazione del modello unico ambientale (MUD)...


Fonte: Ministero dell'Ambiente

 
Postato da edilweb il Venerdì, 14 maggio @ W. Europe Daylight Time (73 letture)
(LEGGI TUTTO L'ARTICOLO... | 2186 bytes aggiuntivi | Voto: 0)

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