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A pisa una nuova piazza dei miracoli
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Articoli di architettura
  A Pisa una nuova Piazza dei Miracoli
L'architetto Benini firma il progetto che sarà
realizzato nella periferia est della città toscana.

pubblicato anche su: sole24ore.com


 
Un lungo mantello di vetro avvolge rassicurante una torre d'acciaio per poi accogliere, come in un grembo, un prato verde; e la piazza, la verde Piazza dei Miracoli, sembra risorgere, a pochi chilometri dalla celeberrima Torre pendente, nella periferia est di Pisa. Non c'è bisogno di scomodare i modelli classici del Bonanno, o il più recente parigino spazio back-stage-fronte Beaubourg, per capire che a Pisa-Ospitaletto la piazza, quella della tradizione ma anche del terzo millennio, vuol tornare ad essere protagonista indiscussa. Protagonista di un rilancio che l'architetto Dante Benini, prestigiosa firma del progetto, intende come «un baricentro per una zona border line». Un baricentro che «modifichi l'economia della città, dandole una nuova identità, integrando una periferia non più abbandonata». Così, su una superficie di quasi 5 ettari verranno edificati oltre 25 mila metri quadrati; il loro sarà un uso residenziale, commerciale e d'uffici. Ci saranno due edifici, come un contraltare di Duomo e Battistero; su tutto l'insieme spiccheranno i 56,18 metri della Torre: alta come quella celeberrima, e dai «giochi di luce che la faranno sembrare pendente», questa «altra» Torre accoglierà un grande albergo, mentre l'ultimo piano panoramico sarà aperto al pubblico, che da qui avrà una nuova prospettiva per guardare proprio al Duomo, al Battistero e naturalmente alla Torre. Sempre aperto, anzi «dedicato» ai pisani è il grande giardino «di solo prato, così nessuno potrà sporcarlo senza destare l'altrui riprovazione» dice Benini. Una grande vetrata coprirà i due terzi dell'area, rendendola fruibile in qualsiasi stagione. E qui, in questo centro che catalizzerà attività terziarie e commerciali, l'architetto Benini spera di convogliare «giovani turisti, universitari, bambini, artisti e giocolieri, così come avviene a Parigi o a Londra». Per me «non è possibile prescindere dall'aspetto sociale, aggregante dell'architettura, dice Benini. E aggiunge: «L'architettura come accademismo e individualismo non mi interessano; neppure il discorso di un'architettura politica che fideizzi l'architetto, o anche solo l'architettura puramente economica e speculativa dei palazzinari, no, non fanno per me! Qui a Pisa si è attivato un ciclo virtuoso per collegare la città alle periferie, questo è il punto di partenza; da qui parte il tutto». Per poi precisare, «non si può neppure tentare di scimmiottare una meraviglia unica come la Torre del Bonanno o la Piazza dei Miracoli; si può invece creare un polo di attrazione per invitare chi viene qui a conoscere da altra prospettiva la meraviglia della Torre pendente, ma anche le tante altre bellezze che Pisa offre, non ultimo il murale di Keith Haring (al convento di Sant'Antonio)».

Segni distintivi di questo progetto, particolarmente attento alla eco-compatibilità, sono lo spazio, aperto verso l'esterno; la luce, che filtra dalle vetrate; ma anche la velocità della comunicazione con l'esterno, con anche l'aeroporto a soli pochi minuti di distanza; e quindi, last but not least, l'aggregazione; per lei Benini ha concepito di dar vita a questa nuova piazza. L'investimento ammonterà a 50 milioni di euro e verrà realizzato da un imprenditore siciliano, Andrea Bulgarella, titolare di un gruppo con un giro d'affari di 80 milioni e a cui fanno capo 15 hotel. I lavori cominceranno nella prossima primavera, e dopo 5 anni verranno completati per dare ai pisani una «novella Piazza dei Miracoli del terzo millennio» da cui poter guardare alla loro Torre di sempre.
 
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